Diga foranea del porto di Genova: firmato il contratto per la fase B

Spread the love

Introduzione alla diga foranea del porto di Genova

La diga foranea del porto di Genova ha raggiunto un traguardo significativo con la firma del contratto tra la Regione Liguria e il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Rcm, Sales e Consorzio Integra per la realizzazione della fase B dell’opera.

Con un investimento di 435,31 milioni di euro, i lavori si prevede concludano entro settembre 2028, collaudi esclusi.

L’opera mira a estendere la configurazione finale della diga per 6,2 chilometri.

Ciò permetterà di accogliere navi di nuova generazione lunghe fino a 400 metri.

Dettagli del progetto della diga foranea

La diga foranea è un progetto cruciale per il porto di Genova, destinato a incrementarne le capacità di accoglienza per le navi moderne.

Con una lunghezza totale finale di 6,2 chilometri, l’infrastruttura consentirà l’attracco di navi fino a 400 metri di lunghezza.

Il contratto per la fase B del progetto è stato siglato tra la Regione Liguria, soggetto attuatore e stazione appaltante per questa fase, e un consorzio di imprese appaltatrici.

Tempistiche e clausole di accelerazione

La fase B della diga foranea ha un budget di 435,31 milioni di euro e prevede il termine dei lavori per settembre 2028, al netto dei collaudi.

Sono incluse clausole di accelerazione per sincronizzare i tempi di completamento con quelli del lotto A, che è gestito dall’Autorità portuale.

Queste misure sono state ideate per ottimizzare l’attuazione del progetto nel complesso e sono parte integrante dell’accordo firmato da Giacomo Giampedrone, assessore della Regione Liguria.

Impatto della diga foranea sul porto di Genova

La realizzazione della diga foranea è considerata un passo strategico per il porto di Genova, con la capacità di ospitare navi di grandi dimensioni nel suo nuovo assetto.

Tuttavia, ci sono state alcune preoccupazioni sollevate dall’opposizione in merito agli eventuali costi aggiuntivi e alla tempistica prevista per il completamento del progetto.

Foto: RCM Costruzioni srl

Post correlati

Lascia un commento